Vice, gli uomini e il cunnilingus

Un articolo su Vice Italia sul cunnilingus mi ha fatto pensare. L’articolo di Niccolò Carradori sull’ossessione maschile la penetrazione sia un’arma sessuale infallibile è stato il primo articolo in italiano che ho letto a riguardo – ed è stato scritto anche da un uomo! Abbiamo speranza! – quindi ho dovuto impicciarmi pure io.

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Se Siete Schizzinosi Andate Via

Non scrivo mai di sesso in italiano, forse perché ho smesso di fare sesso in italiano a 18 anni e la mia maturità sessuale è avvenuta in inglese. Ma oggi ho deciso che il mio blog perderà la verginità italiana. Mamma, papà, parenti muniti di tecnologia – cliccate command + Q e dimenticate questo post (tanto lo so che lo leggete lo stesso perché siete masochisti). Tutto quello che leggerete d’ora in poi sarà solamente colpa vostra. Cavoli vostri che non avete chiuso la tab.

Perchè Ne Parlo?

Non sarò una sessuologa, ma essendo munita di vagina mi sento di saperne abbastanza di cunnilingus per scriverci un post per scazzo. Per farvi capire la mia opinione a riguardo, lasceró parlare Cardi B per me:

I need tongue
I need face
Give me brain, concentrate

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Praticamente l’intero verso di Cardi in No Limit parla di quanto le piace ricevere sesso orale. E come non darle ragione? A detta di Niccolò Carradori, arriverete tutti a un punto in cui “capisci che il tuo pene, di fronte all’orgasmo femminile, non è quell’arma incredibile che ti avevano fatto credere.”

Dalla timidezza a Durex

Un tempo ero una timida adolescente brava a scuola che aveva imparato le basi del sesso da Buffy o True Blood (rovinata in partenza). Poi mi sono trasferita a Londra e, per un annetto, ho lavorato nel team di addetti stampa di una sezione della Durex all’interno di un’azienda di pubblicità. Ho iniziato a farmi delle domande sulle relazioni, sulla mancanza di comunicazione e, in generale, su cosa mi piaceva.

Il mio compito era scrivere blog post informativi per aiutare gli adolescenti a capire l’importanza del sesso sicuro, istruirli riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili ma anche parlare di consenso ai rapporti sessuali, porno e piacere.

Una delle mie storie preferite dei tempi è stata lo scrivere un articolo sulla dipendenza da porno… senza mai aver visto un porno. Tant’è che il mio manager mi disse di andare a casa, guardarne uno e masturbarmi. Per lavorare meglio. Non l’ho fatto. Ero ancora timida e poco spregiudicata, ma lavorare con quel cliente mi ha insegnato che se non ti senti a tuo agio a chiedere al tuo partner di fare qualcosa che ti piace, o di usare un preservativo, come fai ad averci abbastanza confidenza da andarci a letto?

Parlare Per Credere

Una cosa che sopravvivere a una relazione violenta mi ha insegnato è che la vita è troppo breve per fare sesso pessimo (o non consensuale). In seguito, fare pole dance mi ha dato quella fiducia in me stessa e quella sicurezza per chiederlo.

Ricordo quando, a Sydney, io e una collega parlavamo di sesso mentre guidavamo verso i meeting coi clienti. Parlandone con lei mi si è aperto un mondo, e ho iniziato a parlarne di più. E sapete che ne è venuto fuori? Che la maggior parte delle donne con cui ho parlato odiano le manifestazioni di resistenza degli uomini a letto.

In sostanza, se uno vuole farmi vedere che dura mezz’ora, io inizio a pensare alla lavatrice che devo fare domani, all’episodio di RuPaul’s Drag Race che non ho finito che i miei amici mi spoilereranno, e al capitolo della tesi che non ho scritto. In sostanza: meglio di no. Potremmo passare quel tempo a godere insieme.

Se leggete i miei post in inglese sarete abituati alla mia versione più spregiudicata, perché qui è una cosa culturale. Tra colleghi, è normale parlare di sesso alla scrivania mentre si lavora. Instagram, tumblr, internet in generale nel mondo anglosassone sono diventati uno strumento di educazione sessuale che fa 10 a 0 alle scuole – tant’è che a Dicembre sono andata a una serata organizzata da Cosmopolitan UK per radunare tutte le persone che scrivevano di sesso in un solo pub. Ho anche ricevuto vibratori, palette per sculacciamenti e manette in regalo! Win win.

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<p>Facendo sesso con le donne ho imparato che parlare è molto più facile. Che si può chiedere cosa ti piace e cosa non ti piace senza cercare il voto 10+ ogni due minuti. Facendo sesso con uomini più attenti ho imparato che nessuno ci perde la faccia a dire cosa funziona e cosa non funziona, che così l’intimità e la fiducia tra due partner migliora e che parlare è un elemento fondamentale pre- e durante i rapporti. </p>



<h2>Machismo e Mancanza di Comunicazione</h2>



<p>Sembra che il rigetto del cunnilingus e l’ossessione con la peni-tirannia sia tipica delle società affette da machismo come la nostra. Nei suoi documentari <em><strong><a href=Sex & Love Around The World, la giornalista della CNN Christiane Amanpour è andata in Ghana e ha incontrato delle giovani attrici che cercano di modernizzare la vita sessuale ghanese con una serie TV un po’ più spregiudicata. Anche loro, essendo cresciute in una società patriarcale, parlano di uomini che rifiutano il cunnilingus. Non è una cosa solo nostrana. È una questione di mancanza di comunicazione, di cultura: se tutto l’intrattenimento che consumi e gli usi e costumi del tuo paese di dicono che hai un razzo tra le gambe, non ci pensi neanche che non possa essere vero. E se tutto l’intrattenimento che consumi e gli usi e costumi del tuo paese di dicono che devi stare zitta e prenderti quello che ti piace o altrimenti sei una troia, stai zitta e te lo prendi.

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What if both?!?!

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Io mi dissocio. Questa visione del mondo è antiquata e sessista, sintomo di una cultura dove gli uomini non si sono mai dovuti mettere in discussione. Una cultura antica, fantastica, ma anche immatura. A detta di Carradori, farsi delle domande è salutare e ti fa vivere meglio:

“Cercando di andare al punto, però, ho capito che fare pace col cunnilingus, col clitoride, e in generale col confronto sessuale del piacere femminile—e della vita sessuale di coppia—significa innanzitutto annullarsi nell’illusione dell’ego. Lo so che sembra una citazione di Tiziano Terzani per stronzi New Age, ma quello che voglio dire è che noi maschi etero dovremmo semplicemente accettare l’idea che l’unico modo per avere un contatto sessuale reale è quello di abbandonare l’idea che sia da subito perfetto e autocelebrativo.”

Da quando ho iniziato a parlare delle mie paure, fantasie e delle cose che mi piacciono faccio sesso migliore e frequento persone migliori. L’articolo di Niccolò Carradori è una ventata di aria fresca e mi ha spronato a scrivere delle mie esperienze anche in italiano. La mia citazione preferita dall’articolo è qui sotto:

“È un po’ la trasposizione sessuale dell’Agoghé spartana: fino a che non hai dei veri rapporti, cresci in un bozzolo di rassicurazione che ti convince del fatto che il tuo pisello è uno strumento creato dalla natura per generare piacere e potenza. Poi, quando inizi a fare sesso, vieni spedito da solo in un aspro mondo dove i tuoi colpi di bacino sono come fucilate a salve nel buio. Qualche vestale, gentile, ti convince che i tuoi sforzi provocano orgasmi multipli, ma sta fingendo. E tu, piano piano e con molta mestizia, te ne rendi conto.”

Ovviamente non sempre si può fare sesso orale – per esempio se non si conosce bene una persona, o se alla persona non piace, o per mille altri motivi- ma l’articolo ha dimostrato cosa succede quando manca la comunicazione.

Comunque ragà… se a farvi cambiare idea ci voleva Emis Killa siete messi proprio male. Potevate chiedere alla vostra ragazza. Una nazione che non sa parlare di sesso è una nazione che non sa farlo. Quindi parlate, che state meglio pure voi.

*Le illustrazioni sono di alcune delle mie artiste preferite su Instagram. Seguitele!

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