The Image as Burden: Marlene Dumas at the Tate Modern Gallery

The Tate Modern Gallery in South Bank is now hosting one of London’s most talked-about exhibitions, Marlene Dumas‘s The Image As Burden.  Focusing mainly on sex, love, death and shame, her paintings explore popular culture and women through an intense and psychologically charged lens. dumas-amyBy painting subjects coming from both her personal life (her daughter) and from the media (Amy Winehouse, Naomi Campbell, Princess Diana, even Osama bin Laden), Dumas challenges her viewers by playing with their fears and with society’s stereotypes. 

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Some of her paintings are willingly obscene and raw, challenging the one-sided roles that are generally given to women in all walks of life. As many of the exhibition’s writings on the wall – and life itself – suggest, real women are more complex than how we represent them: Dumas is not interested in good or bad women, but in a “true bastard race”, a blend of them all.IMG_9130

The Image As Burden is another exciting example of how much we need art that truly represents what real women are like. As the success of Gillian Flynn’s Gone Girl has shown us, women don’t need to be perfect mothers, daughters or wives to be interesting. Only by giving them the right to have flaws will we make them equal to men.

Born in 1953 in Cape Town, South Africa, Dumas moved to the Netherlands in 1976. The Tate is now showing the most significant exhibition of her work ever to be held in Europe, from her early works to the most recent ones.

Tickets: £14.10

Pictures by: Marlene Dumas Amy – Blue 2011 National Portrait Gallery, London © Marlene Dumas; Tate Modern Gallery.


La Tate Modern Gallery di South Bank ospita una delle mostre più popolari di Londra, The Image As Burden (L’Immagine come Fardello) di Marlene Dumas. I dipinti della Dumas affrontano principalmente i temi del sesso, dell’amore, della morte e della vergogna, analizzando la cultura popolare e l’immagine della donna attraverso una lente angosciosa ed emotiva. dumas-amyDipingendo figure provenienti dalla sua vita privata (come sua figlia) o dai media (come Amy Winehouse, Naomi Campbell, Princess Diana o Osama bin Laden), Dumas sfida chi guarda a giocare con le proprie paure e con gli stereotipi portati avanti dalla società.  

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Alcuni dipinti della Dumas sono volontariamente osceni e selvaggi, sfidando i ruoli piatti che vengono spesso dati alle donne in qualsiasi aspetto della vita. Come provato da molte scritte sui muri della mostra, le donne sono in verità molto più complesse di come il mondo dello spettacolo e dell’arte le rappresenta: a Dumas non interessano donne buone o cattive, ma una “vera razza bastarda”, un incrocio fra il bene e il male. IMG_9130

The Image As Burden è un altro esempio di quanto abbiamo bisogno di un’arte che rappresenti come le donne sono veramente. Come il successo de L’Amore Bugiardo di Gillian Flynn ci ha dimostrato, una donna non dev’essere una brava moglie, una brava madre o una brava figlia per essere interessante. Soltanto ammettendo e accettando le donne coi loro difetti e i loro errori le renderemo degne pari delle figure artistiche maschili.

Nata nel 1953 a Città del Capo, Sudafrica, Dumas si è trasferita nei Paesi Bassi nel 1976. La Tate ha messo in mostra la più grande selezione delle sue opere mai esposta in Europa. Da notare, per gli Italiani che la visitano, l’ossessione di Dumas con Pier Paolo Pasolini, il suo assassinio e i suoi film, insieme ad un dipinto che ritrae Anna Magnani.

Biglietti: £14.10

Foto: Marlene Dumas Amy – Blue 2011 National Portrait Gallery, London © Marlene Dumas; Tate Modern Gallery.

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